24/09/13

Sarebbe stato facile (2013)

Dal 26 settembre al cinema

Trama

Luigi, Marco, Antonella e Mara sono 4 omosessuali, in una relazione tra di loro. Si sposeranno intrecciando le loro coppie, le loro vite e le loro case per poter coronare il loro sogno: essere genitori.

Recensione

Sarebbe stato facile è la storia di una grandissima occasione mancata. Il film è lento, ripetitivo e non fa ridere, ma l’idea alla base è geniale.

La regia e gli attori prendono due strade completamente diverse: gli attori in tutti i modi cercano di rendere il film serio, ma sono goffi e buffi, la regia cerca di rendere il film divertente con cambi di scena veloci ed “esplicativi”, ma riesce solo nello scopo di far venire fuori la poca competenza del cast tecnico, che a tratti sembra aver preso il film da spezzoni di video su youtube.


Durante lo svolgimento delle riprese il regista non si deve essere accorto che già stava perdendo le redini della parte principale, che protervamente ha voluto inserire un’altra storia all’interno in modo tale che ci fosse un ulteriore intreccio – tra l’altro inutile – a complicare la comprensione.

Franco Trentalance considerato “special guest” aiuta a capire il tenore del film. Un film che per quanto riguarda la regia, i colori ed il trucco nei flashback e forward – per invecchiare o ringiovanire gli attori – rasenta la regia da soap opera con quei colori sempre troppo chiari o troppo scuri che fanno percepire il divario tra un film fatto bene ed uno no.

Farebbe tristezza se il film fosse stato girato solamente per il target a cui si rivolge, e quindi cercasse di trarre profitto dagli omosessuali in quanto categoria pagante, assicurandosi così una fetta di pubblico “sicura”. L’augurio è che queste siano solo supposizioni maligne.

Pessimo da dire o da pensare ma se un’idea brillante come quella alla base dell’opera fosse venuta ad un francese ci saremmo morti dalle risate. Nonostante le aspettative non siano altissime vengono deluse in toto.

Voto: 4
Genere: Commedia
Durata: 99 minuti

Di: Graziano Salvadori

Nessun commento:

Posta un commento