Dal 30 aprile al cinema
Trama
Simone e Camilla (Paolo Kessisoglu e Geppi Cucciari) si
sposano e vanno a vivere a Milano per motivi lavorativi, la loro relazione
entra in crisi e Simone si rende conto che l’unico modo per tornare ad essere
una coppia felice è fare in modo che Camilla si innamori di un altro uomo.
Recensione di: Un fidanzato per mia moglie.
Camilla è simpatica ed estroversa, lavora in una radio in
Sardegna dove è molto apprezzata. Arriva a Milano e diventa pessimista ed
introversa, ogni giorno si sveglia con un problema diverso in mente e riversa
tutte le sue paranoie sul marito, non riesce a trovare lavoro e sembra non
accorgersi che la sua relazione sta andando a rotoli. Simone lavora in una
concessionaria, il suo datore di lavoro non crede nelle relazioni monogame
(ciononostante è sposato) e convince Simone a contattare Il Falco (Luca
Bizzarri).
Il Falco entrerà prepotentemente nella vita di Camilla, portandola a
mentire al marito che quasi subito si pentirà di aver affidato ad una persona
così lasciva le sorti della sua relazione sentimentale, a cui tiene molto.
È un film simpatico e leggero, i personaggi si alternano in
un susseguirsi di sketch la maggior parte dei quali riesce bene. È anche un
film emotivo e sentimentale se visto dagli occhi di Simone che costantemente si
chiede se lasciar andare la moglie o trattenerla sotto la sua ala protettiva.
La coppia omosessuale composta da Ale e Franz completa il
quadro del cast, la cui esperienza è mutuata principalmente dal piccolo schermo,
che riesce a non sfigurare al cinema portando a casa un prodotto interessante,
fruibile a tutta la famiglia.
La storia è il remake del film argentino “Un novio para mi
mujer” di Juan Taratuto, ma la sceneggiatura è stata palesemente rimaneggiata
visti i continui paralleli sarcastici “nord-sud Italia”.
Simpatico.
Voto: 6
Genere: Commedia
Durata: 97’
Di: Davide Marengo
Con: Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri, Geppi Cucciari, Dino
Abbrescia, Ale e Franz

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