22/03/14

In grazia di Dio (2014)

Dal 27 marzo al cinema

Trama

Quattro donne si rifugiano in campagna in seguito al fallimento della piccola impresa a conduzione familiare, questa nuova vita porterà con sé nuove possibilità e nuovi problemi.

Recensione di: In grazia di Dio

Un microcosmo fatto di sole donne - osteggiato da ogni parte da Equitalia, finanziamenti e tassi di interesse altissimi - che riesce a sopravvivere e vivere all’ombra degli uliveti pugliesi: sopravvivendo con il baratto dei frutti della propria terra e vivendo le emozioni tipiche di una realtà bucolica. La più anziana e la più giovane del  disgraziato gruppetto, la nonna Salvatrice e sua nipote Ina, rappresentano un organismo unico che decide, sbaglia e torna sui propri passi. Ma sono Adele e Maria Concetta, le due sorelle più vicine, che animano i dialoghi ed i litigi palesando le difficoltà di un allontanamento dal nucleo cittadino di una piccola realtà pugliese. Marginale ma fondamentale è il ruolo degli uomini Stefano, Vito, Cosimo e Crocifisso che suggeriscono idee per risolvere i problemi, spesso e volentieri creandone altri e di ben più imponente portata.


Presentato alla 64° edizione della Berlinale nella sezione Panorama, In grazia di Dio è il sesto lavoro di Edoardo Winspeare, regista specializzato nel film “da festival”.

Per quanto la regia scandisca come un metronomo il proprio linguaggio, cercando di spiegare quello che il debuttante cast non riesce ad argomentare, il film risulta macchinoso ed indubbiamente troppo lungo per la pochezza della storia che tratta. Il piccolo insieme delle protagoniste femminili è un universo ipocrita che si contraddice con un ritmo regolare, e che non riesce a rendere la drammaticità della situazione perché a tutti gli effetti la storia non è drammatica.

Presentato come un film “ecologico”, nel senso che cerca di mostrare allo spettatore la dimensione campestre come un’ottima soluzione ai problemi della vita, il film manca del tutto il bersaglio dimostrando come in assenza di ottimismo e denaro cash, qualsiasi spazio – rurale o cittadino che sia – è un busto troppo stretto che non permette di respirare.

Un film in pugliese sottotitolato, lento e con macroscopici errori di fotografia.

Voto: 4
Durata: 123’
Genere: Drammatico
Di: Edoardo Winspeare

Con: Celeste Casciaro, Laura Licchetta, Gustavo Caputo, Anna Boccadamo, Barbara De Matteis

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