Da gennaio al cinema
Trama
La storia vera di un afroamericano, con un’infanzia
turbolenta alle spalle, che viene assunto alla casa bianca in qualità di
maggiordomo del presidente.
Recensione di: The butler, un maggiordomo alla casa bianca
Il regista Lee Daniels, già candidato all’oscar con Precious (2009), torna sul grande
schermo con un dramma sociale violentemente introspettivo e riesce a
sintetizzare, ancor meglio di The help
(2011), la sanguinosa storia degli afroamericani nel passaggio da afro ad americani.
Ripercorrendo le “fasi salienti” dell’emancipazione dei
neri, la trama mette in scena le tre facce degli afroamericani, tradotti sullo
schermo con le tre generazioni della famiglia del protagonista.
C’è il nero sottomesso, rappresentato dal padre del
protagonista: arriva al punto di non dire niente al padrone nel momento in cui
intuisce che ha abusato di sua moglie, abbassa sempre la testa ed è arrivato
alla conclusione che non si può sovvertire il sistema, i neri sono inferiori e
devono farsi comandare dai bianchi.
C’è il nero sottomesso ma consapevole, rappresentato dal
protagonista stesso: sa che c’è un mondo al di fuori di quello che dicono i
bianchi, sa perfettamente di essere uguale ai bianchi e di meritare lo stesso
trattamento e la stessa paga, ma non manifesta questo suo stato emotivo per
paura di ripercussioni. Il suo è lo stato più frustrante perché sembra essere
connivente con quello che gli succede ma in cuor suo c’è un vulcano pronto ad
esplodere.
C’è il nero attivista, rappresentato dal figlio del protagonista:
entra ed esce dal carcere in continuo, mette in pratica la non violenza
gandhiana e si fa menare e sputare dalla polizia e dai bianchi, è fermamente
convinto che i bianchi e i neri sono uguali e meritano lo stesso trattamento e
non ha paura della propria morte quanto ha paura di quella altrui, tanto è alto
il suo rispetto per il prossimo. Per questo motivo si defilerà dalla frangia
estrema del movimento per approdare ad un attivismo più teorico e politico.
È la storia dell’America contemporanea ed il rapporto con i
diritti civili dei presidenti che si susseguono dal 1957 al 1986.
È un film che entra di diritto nella filmografia relativa ai
diritti civili degli afroamericani, è crudo senza essere esplicito ed è
introspettivo nel momento in cui proietta le emozioni del protagonista nello
spettatore, e lo spettatore si sorprende quando è lui ad indignarsi al posto
del protagonista che si fa scivolare addosso la perpetrazione delle peggiori
infamie.
Voto: 8
Genere: Drammatico, Dramma sociale
Durata: 132’
Di: Lee
Daniels
Con:Forest
Whitaker, Oprah Winfrey, John Cusack, Jane Fonda, Cuba Gooding Jr, Terrence
Howard, Lenny Kravitz, Vanessa Redgrave, Robin Williams

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