Dal 25 dicembre al cinema
Trama
Flint Lockwood è un inventore, dovrà fronteggiare un’emergenza
rappresentata da una macchina di sua stessa creazione.
Recensione
Piovono Polpette 2 inizia esattamente da dove era terminato
il primo capitolo della trama. Flint Lockwood, innamorato del suo lavoro e
della sua fidanzata Sam, ha un’infanzia “triste” che trova la sua acme durante
i corsi di scienze alle elementari quando, invenzioni alla mano, veniva
sbeffeggiato costantemente dai compagni di classe.
Di base Flint è un secchione e la consuetudine vuole che l’antagonista
del secchione è sempre il bullo. Ma Flint è diverso, riesce ad accattivarsi le
simpatie di un bullo che nel capitolo 1 diventa ex-bullo fino ad essere
considerato amico da Flint. Il protagonista non è il classico eroe spavaldo ed
incurante del pericolo, diciamo che non è proprio un eroe: stupidamente
attratto da un’ideale troppo alto del suo mestiere (essere inventore), viene
fuorviato dalle parole di un guru che lo porteranno lontano dalla sua etica e
dai suoi amici.
Insieme al gruppo dei suoi fedelissimi amici partirà alla
volta di un territorio fin troppo conosciuto, la sua isola natale, per cercare
di sedare sul nascere un problema che potrebbe avere conseguenze mondiali: la
macchina che trasforma l’acqua in cibo, creata da Flint nel primo capitolo,
impazzisce ed inizia a creare animali con fattezze “culinarie”: gli Animacibi.
Gli Animacibi sono una creazione frutto di una mente geniale:
c’è il cattivo Aracnoburger, il cattivissimo Tacodrillo, Parchito il pomodoro
sfortunato, i Cetriolini pescatori, l’Elefanguria, lo Scalognosauro. Ogni
Animacibo ha delle caratteristiche uniche caratteriali ed espressive, ed ognuno
susciterà nei nostri eroi emozioni diverse tra paura, stupore ed ammirazione.
Gli Animacibi e la flora dell’isola sono la natura che
prende il sopravvento, messa in scena dal regista come un protagonista
comprimario, come se l’organizzazione della storia fosse: buoni, cattivi,
natura. È una natura straordinaria, in grado di sfruttare la più moderna
tecnologia per riprodursi ed espandersi. Non vuole prendere prevalere sull’uomo,
ma quest’ultimo si sente minacciato perché sa, di fondo, di essere inferiore.
Il film sottolinea il timore referenziale che si deve avere
nei confronti della natura, essendo in grado di scatenare le più incredibili
forze in qualsiasi momento, e sottolinea il rispetto che l’uomo deve alla
natura in una maniera così sottile, che sembra quasi vergognarsi di aver dovuto
ribadire un concetto che dovrebbe essere alla base della civiltà.
Voto: 6
Durata: 95’
Genere: 3D, Animazione
Di: Cody Cameron e Kris Pearn

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