29/10/13

Sole a catinelle (2013)

Dal 31 ottobre al cinema

Trama

“Se sarai promosso con tutti 10 papà ti regala una vacanza da sogno”. Una promessa legittima, se non fosse che Checco è un rappresentante di aspirapolvere e la sua azienda è in piena crisi ed ha la moglie cassintegrata. Ma quando arriva la pagella con tutti 10 tenta di mantenere la promessa.

Recensione

Dopo i due campioni al botteghino Cado dalle nubi e Che bella giornata (quest’ultimo record d’incassi), Luca Medici in arte Checco Zalone si presenta per la terza volta sul grande schermo con Sole a catinelle.


Sboccato, sicuramente, ma tutto da ridere senza scadere nel demenziale, e la vis comica dell’autore (merito dello stesso Checco e dello sceneggiatore Gennaro Nunziante) riesce a rendere il personaggio incredibilmente credibile ed, in un certo senso, specchio della società italiana.

Quella messa in scena è una comicità che permea tutti gli aspetti della storia, e non appesantisce la trama come capita in alcune commedie, dove per tentare di dare un senso alla storia si deve smettere di far ridere. In Sole a catinelle si vede e si sente la bravura degli autori nel rendere leggera la storia che Checco sembra quasi improvvisare davanti alla telecamera.

Checco destabilizza con la sua comicità, che sarebbe irriverente se non fosse lui, prende in giro ogni aspetto dell’essere umano e dell’essere italiano. Riesce in un colpo solo a fare un salto di qualità personale ed a far fare un salto di qualità alla commedia italiana in generale.

Voto:8
Durata: 83’
Genere: Commedia
Di: Gennaro Nunziante

Con: Checco Zalone

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