Trama
Suzanne ha 16 anni, è nata da una famiglia borghese.
Costretta dalla famiglia a prendere i voti tenta di resistere alle regole del
convento ma la sua volontà è troppo forte per essere chiusa all’interno di
quattro mura.
Recenzione di: La religiosa
Ispirato dal libro “La religieuse” di Denis Diderot, il
film tratta della condizione della donna nel XVIII secolo. Un periodo storico
buio per i diritti civili e le pari opportunità, un periodo in cui i conventi
venivano utilizzati al posto dei contraccettivi: i frutti dell’errore materno, o
di un abuso, venivano
relegati in questi luoghi, le vere vocazioni non erano che una sparuta minoranza a confronto. Un ulteriore pretesto per convincere le proprie figlie a prendere i voti veniva dall’usanza di portare in dote al futuro marito un po’ della ricchezza familiare, allo scopo di convincere i congiunti dello sposo di aver scelto un buon partito. Quest’ultima situazione non faceva altro che riempire ulteriormente i conventi: non solo le figlie di uno stupro o di un errore, ma anche le figlie di persone impossibilitate a sormontare tale costo, si trovavano così radunate tutte insieme a fare la volontà di un Dio che amavano in quanto forzate ad amare.
relegati in questi luoghi, le vere vocazioni non erano che una sparuta minoranza a confronto. Un ulteriore pretesto per convincere le proprie figlie a prendere i voti veniva dall’usanza di portare in dote al futuro marito un po’ della ricchezza familiare, allo scopo di convincere i congiunti dello sposo di aver scelto un buon partito. Quest’ultima situazione non faceva altro che riempire ulteriormente i conventi: non solo le figlie di uno stupro o di un errore, ma anche le figlie di persone impossibilitate a sormontare tale costo, si trovavano così radunate tutte insieme a fare la volontà di un Dio che amavano in quanto forzate ad amare.
La storia, diretta da Guillaume Nicloux e sceneggiata
dallo stesso con Jèrome Beaujour, è la storia di una ragazza di 16 anni,
Suzanne, che prima volontariamente, poi forzatamente, si ritrova ad essere una
funzionaria di Dio. Il cammino della sua fede è frastagliato e colmo di
ipocrisie ed incoerenze, colmo di dolore psicologico e fisico. La sua volontà
però è più forte del suo stesso fisico e con le unghie e con i denti si
aggrapperà ad ogni minima possibilità di evadere da quella prigione, anch’essa
psicologica e fisica. “Ti accorgi di aver bisogno di qualcosa nel momento in
cui questa viene a mancare”, questa storia parla di libertà molto più di
qualsiasi altra, la libertà di Suzanne non è solo al di fuori delle mura del
convento, è anche al di fuori di stereotipi, usanze e credenze. Nel ‘700 quello
che vuole Suzanne è solo un’utopia.
Per quanto riguarda la resa il film è in francese
sottotitolato, ed è necessario che lo spettatore lo sappia prima di entrare in
sala. Niente da eccepire su cast tecnico ed artistico.
Un film non-per-tutti che tutti dovrebbero vedere, non è
solo un intrattenimento, è un arricchimento culturale che sazia la fame
intellettuale solo di quelli i quali sanno, o possono, prendere parte a questo
banchetto.
Voto: 7
Voto: 7