Prossimamente al cinema
Trama
Sud Italia. Grazia è una ragazza mascolina e questa è la
storia della parentesi più movimentata emotivamente della sua vita.
Recensione
Il sud è niente di
Fabio Mollo è presentato in anteprima al festival internazionale del film di
Roma 2013, nella sezione “alice nella città”, sezione autonoma e parallela del
festival con al centro dell’attenzione le tematiche giovanili.
La trama ruota intorno a Grazia, una ragazza dalla
personalità difficile. La sua estrazione sociale di bassissimo livello la porta
a doversi difendere dalle angherie di un popolo troppo duro per poter
sopportare le pretese e le ambizioni di una ragazzina, ed il suo desiderio di
verità e libertà è costantemente soffocato da menzogne e silenzi. Il dramma
interiore di un padre che tenta come meglio può di resistere alle richieste del
boss malavitoso di turno. Solo le cure di un’amorevole nonna, ricordando i bei
tempi andati, possono fare da collante e da paraurti nella tumultuosa relazione
padre-figlia.
Praticamente la sagra della banalità.
Grazia ha perso di recente il fratello in quello che si
lascia intuire essere un agguato mafioso, e lo vede tornare da lei, come se le
dovesse dire qualcosa. Lei cerca di capire che cosa le vuole dire, la nonna
cerca di capire che cosa le vuole dire, il padre cerca di capire che cosa gli
vuole dire. Ma alla fine il fratello non dice niente a nessuno e qui allora è
lo spettatore che si chiede che cosa vuol dire quello che sta vedendo. Privo di
senso ma in linea con quello che sembra voler essere il film: complesso ed
introspettivo, ma che risulta vuoto e desolante.
Non si riesce ad intuire che cosa veramente il film sta
cercando di comunicare. I cambi di scena, veloci quanto inutili, mostrano una
serie di flashback inanellati all’interno della trama per andare a costituire
un fantomatico “tema di fondo” che in realtà non esiste. Simboli su simboli e
metafore su metafore, un film che cerca di prendersi meriti che non gli
spettano.
Il cinema italiano si è adagiato sul genere commediola
volgare a tal punto da farla rimpiangere quando vengono presentati film del
genere.
Voto: 4
Durata: 90’
Genere: Drammatico
Di: Fabio Mollo

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